Ready ToDo di Novembre, ricetta del pane fatto in casa!

È iniziato anche questo secondo mese autunnale e se a ottobre abbiamo già preparato la semina della lattuga, le marmellate, abbiamo sistemato orti e balconi e preparato oleoliti e spezie, a novembre ci concentreremo su altre attività che, oltre ad aiutarci a trascorrere meglio i pomeriggi piovosi o i weekend influenzati, ci renderanno i freddi mesi invernali più piacevoli.

Questo primo Ready ToDo di Novembre lo dedichiamo quindi al pane fatto in casa!

Naturalino ha recuperato una antica ricetta di famiglia, la più semplice e forse la più comune per fare il pane…

Per chi ha la possibilità di utilizzare un forno a legna ovviamente garantiamo un risultato perfetto con un’infornata unica di 5 pagnotte, ciò non toglie che con dosi più piccole anche un normale forno elettrico andrà più che bene…

 

Ecco a voi la ricetta e il procedimento scritti e, come sempre per i più pigri, abbiamo preparato un foto-video tutorial di 4 minuti!

Video foto tutorial

Video foto tutorial

Buon divertimento!

 

Pane fatto in casa

Pane fatto in casa

PANE CASARECCIO

I tempi richiesti per questa ricetta sono divisi in due giorni.

Il giorno A andremo a preparare la “cresciuta”, ossia l’impasto acido di lievito e farina che permetterà la lievitazione del pane. Questa dovrà riposare circa 24 ore.

Il giorno B andremo ad unire cresciuta, farina ed acqua per preparare l’impasto vero e proprio, il quale lieviterà ancora per un paio di ore prima di essere trasformato in panini o pagnotte.

Ritagliatevi quindi il tempo necessario per poter seguire tutte le fasi!

INGREDIENTI

  • 1 chilo e mezzo di farina di grano di tipo 1
  • Acqua tiepida (quanto basta)
  • 1 lievito di birra

STRUMENTI

  • una ciotola per lasciar riposare il lievito
  • una ciotola abbastanza grande per impastare il pane
  • teglia per cuocere
  • forno a legna o elettrico

PROCEDIMENTO

Giorno A

In una ciotola versiamo mezzo chilo di farina di tipo 1 e sbricioliamo dentro mezzo cubetto di lievito di birra. Amalgamiamo tutto con acqua tiepida, la quantità d’acqua dovremo dosarla in base alla durezza dell’impasto, che dovrà risultare cremoso e colloso. Arrivato a quel punto lo lasceremo riposare per 24 ore, coperto con un velo di pellicola trasparente a temperatura ambiente.

Farina, acqua e lievito

Farina, acqua e lievito

Giorno B

L’impasto della cresciuta sarà sicuramente inacidito e lievitato, come minimo raddoppiato.

In una ciotola abbastanza capiente versiamo un chilo di farina di tipo 1 e poniamo al centro la nostra cresciuta. Sbricioliamo anche l’altra metà del cubetto di lievito di birra, magari sciolto in acqua tiepida per evitare che rimangano dei pezzetti. Se non volete che il pane sia sciapo, potete aggiungere in questa fase anche un po’ di sale, ma è a discrezione vostra.

Questa è la fase più importante del pane. Le nostre nonne ci tenevano che fosse fatta “con amore e con sorriso”, perché, secondo loro, il pane si accorge se non lo prepari con lo spirito giusto!

Impastiamo farina e cresciuta aiutandoci ovviamente con acqua tiepida, è importante che la temperatura dell’acqua sia “piacevole” sulle mani, né troppo calda, né fredda.

Amalgamiamo per bene tutto senza lasciare parti di farina asciutte o grumi, ci accorgeremo che non è così facile e soprattutto che le massaie di una volta avevano davvero forza nelle braccia!

Una volta raggiunta la solita consistenza collosa e morbida, copriamo di nuovo con pellicola trasparente, con un panno pulito e una coperta di lana. Riponiamo la ciotola in un luogo sicuro a temperatura ambiente, e dimentichiamocene per un paio di ore.

Trascorso questo tempo vedrete che l’impasto sarà quasi triplicato, non spaventatevi se straborderà dalla ciotola! La prossima volta ne userete una più grande…

A questo punto preparatevi il piano di lavoro per creare i panini, capovolgete l’impasto e, senza “strapazzarlo” troppo suddividetelo in panini della grandezza e forma che preferite.

pane-impasto

Lasciate riposare un’oretta, così che lievitino ancora un po’ e quando il forno avrà raggiunto la temperatura di 300 gradi, infornate!

Il tempo di cottura del pane è di circa un’ora e va ovviamente tenuto sotto controllo costante…

panini

Noi abbiamo utilizzato un forno a legna e dopo un’ora precisa il pane era già cotto per bene, con la crosta marroncina e il profumo di buono!

infornata

Lasciate raffreddare un po’ prima di tagliarlo, così la mollica all’interno si asciugherà per bene, dopo di che riponetelo in buste di carta per i primi 2 giorni e poi con tutta la busta di carta mettetelo dentro delle bustine di plastica. In questo modo si conserverà per circa 8 giorni ed eviterà di indurirsi o ammuffire.

pane-cotto

Questo pane è buono con ogni cosa: marmellate, affettati, formaggi ed è ottimo quando non sarà più croccante per farne delle bruschette!

pane-marmellata

Noi l’abbiamo provato con la marmellata di pere, mele e cannella che abbiamo preparato qualche settimana fa (qui trovate l’articolo e la ricetta) ed il risultato è stato così squisito che non abbiamo più optato per altro a colazione… ora tocca a voi!

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