Mettete (anche) fiori… nel vostro armadietto delle medicine!

Naturalino ha iniziato a studiare i fiori di Bach, da bravo folletto del bosco non poteva farsi mancare questo rimedio naturale… se siete curiosi seguite i suoi resoconti settimanali! Ecco il primo giorno come è andato…

Le emozioni scrivono il corpo”. Naturalino riflette – come sempre con la testa fra le nuvole – su questo concetto interessante mentre esce dal primo giorno di corso sui Fiori di Bach.

L’insegnante è una simpatica donnina, sorridente e piacevole, a metà tra un folletto e “la vicina di casa che vorrei”, quella con cui resteresti pomeriggi interi a chiacchierare del gatto, della cucina e dell’ultima ricetta provata, senza annoiarti mai!


“Credere” ai fiori di Bach vuol dire abbracciare un modus vivendi sì naturale, ma fatto anche di psicologia, mistero e un pizzico di magia. Si capisce subito perché è un settore dove o ti fidi o non ti fidi affatto, senza troppe vie di mezzo; va a toccare argomenti delicati che partono da qualcosa di tangibile e dimostrabile come la medicina, la scienza e la malattia e giungono fino ai livelli più sottili ed eterei della vita, come le emozioni, la psicologia, gli stati d’animo.

È interessante vedere come questo visionario scienziato e medico dei primi del ‘900, abbia trovato nelle piante e nel loro modo di stare in Natura un collegamento su come l’uomo stesso sta al mondo, su come noi viviamo la nostra complessa esistenza fatta di comportamenti, atteggiamenti, influenze esterne, chimica, alchimia e genetica.

Fiori di Bach
Fiori di Bach

Curare il malato, non la malattia” è il concetto che si insinua nella testa e nel cuore di chi si avvicina all’omeopatia; abituati ad essere trattati da “pazienti” nella normale medicina, l’idea di poter parlare e confidarsi con qualcuno che vuole come prima cosa ascoltare, aiutare e poi curare il nostro disturbo, è un pensiero decisamente forte che rivoluziona tutto.

Quante volte avremmo voluto rompere quel muro freddo e formale tra noi e il nostro medico? Raccontare il disagio emotivo prima ancora di indicare il punto in cui sentiamo il dolore fisico?

fiori_di_bach_piante

In maniera molto corretta e garbata l’insegnante sottolinea come la naturopatia non vuole in nessun caso mettersi al posto della scienza medica occidentale, ovviamente non può essere tutto bianco o tutto nero. Come in ogni cosa deve esserci un equilibrio e ogni situazione va studiata a sé.

Sapere che possiamo scegliere anche delle vie più dolci di cura, meno invasive e in alcuni casi anche migliori, non dispiace a nessuno…

Fermo restando il palese fatto che con un rimedio omeopatico non si possa risolvere una frattura ossea da un giorno all’altro o curare l’ebola (ma è da stolti affermare il contrario…), mai come dopo questa prima lezione siamo convinti che l’uomo debba dedicarsi più spesso alle vibrazioni e alla sensibilità delle cose naturali.
Un fiore, alle volte, difende più di mille cannoni… Nella prossima lezione scopriremo il perché!

 

L'Uomo nella Natura

L’Uomo nella Natura

 

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