Scaffale che vai… ingredienti che trovi!

Alzi la mano chi legge sempre gli ingredienti dietro le confezioni dei cibi al supermercato! Forse qualche anno fa era una pratica poco diffusa, ma da un po’ di tempo non è strano trovare le persone impegnate tra le varie diciture dei prodotti esposti.

Scaffali supermercato

Con l’aumentare dei problemi legati all’alimentazione, come intolleranze, celiachia, allergie ecc… o anche grazie ai tanti cambiamenti culturali ed al diffondersi di scelte vegetariane, vegane o semplicemente biologiche e naturali, tutti siamo diventati più attenti a ciò che contiene un pacchetto di biscotti o uno shampoo per capelli.

Imparare a leggere gli ingredienti dei prodotti alimentari e dei cosmetici è qualcosa che può tornarci utile, sia in termini di salute che di risparmio di soldi!


Naturalino si è fatto quindi un bel giro tra gli scaffali di un grande ipermercato, l’argomento sarebbe lunghissimo, ma ciò che vogliamo lasciarvi è una piccola traccia e qualche consiglio in più quando fate la spesa, così che possiate prendere questa buona abitudine e diffonderla…
Non salverà il mondo sapere cosa stiamo acquistando ed eventualmente evitarlo, ma nel nostro piccolo faremo sicuramente la differenza!

Prendiamo una confezione di biscotti frollini classici (dei quali non citeremo la marca, ma tanto son quasi tutti uguali… lo vedrete!).
Ecco l’elenco degli ingredienti:

  1. Farina di frumento

    Di cui non conosciamo minimamente la provenienza, sarà una farina 00 classica, per il quale discorso rimandiamo all’articolo correlato.

  2. Margarina vegetale

    Qui è necessario spendere due righe di attenzione. La margarina, che troviamo in quasi tutti i prodotti confezionati tipo biscotti e crostate, è un ingrediente che non esiste. In sostanza è un grasso, probabilmente ormai al 100 per 100 vegetale, creato dall’uomo dall’estrazione di vari grassi mescolati poi tra loro. Delle volte – ma non sempre – viene specificato che è un estratto dell’olio di palma, di cui sottolineiamo le qualità nocive per l’organismo e per l’ambiente dove viene raccolto, senza nessun rispetto per il territorio, gli abitanti e gli animali.

  3. Zucchero

    Anche di questo non conosciamo la provenienza, sarà comunque dello zucchero raffinato

  4. Uova fresche pastorizzate

    Esiste una legge che regola questo tipo di prodotto, per ovvi problemi di salute che potrebbero nascere da uova di bassa qualità, nello specifico parliamo della regolamentazione comunitaria sulla commercializzazione delle uova – reg. CE n. 589/2008 e successive riforme – modificata in modo da prevedere che il centro di produzione di ovoprodotti possa classificare le uova in categorie di qualità prima di procedere alla sgusciatura e pastorizzazione. Non sappiamo comunque da dove provengono queste uova, né di che tipo di allevamento fanno parte.

  5. Agenti lievitanti:

    1. E334 – Acido Tartarico

      L’acido tartarico è un acido organico naturale presente in molti frutti, in particolare nell’uva. Usato industrialmente è ottenuto dai prodotti di scarto del processo di vinificazione (cioè dalla buccia dell’uva). È un composto antiossidante che funge anche da correttore di acidità. L’acido tartarico è considerato innocuo perché viene eliminato attraverso le urine senza alcun effetto collaterale.

    2. Carbonato acido di sodio

      Altro non è che il comune bicarbonato

    3. Carbonato acido di ammonio

      Conosciuto più comunemente come “ammoniaca” si acquista in farmacia ed è un sale acido dell’ammoniaca appunto, utilizzato nella preparazione di biscotti e crostate, serve per aumentare la lievitazione.

  6. Sale

  7. Aromi

    Non sono mai specificati quindi non sappiamo effettivamente dire che tipo di sostanze aromatiche siano state inserite.

  8. Panna fresca pastorizzata

    Non è presente in tutti i biscotti, è comunque l’estratto della parte grassa del latte.

Ben 8 ingredienti per realizzare il biscotto più semplice del mondo, dei quali almeno 3 inutili (panna, sale e “aromi”) e i restanti 5 sostituibili con qualcosa di decisamente migliore.
Ecco come dovrebbe essere, secondo noi, la ricetta ideale per dei frollini:

  1. Farina di tipo 1

    Più ricca di nutrienti e meno lavorata

  2. Uova fresche

    Possiamo selezionarle scegliendo il codice timbrato sul guscio della tipologia 0 oppure 1, che corrispondono ad “allevamento biologico” e “allevamento all’aperto”. Tutte le altre uova possiamo tranquillamente escluderle.

  3. Zucchero

    Usare il classico raffinato, ma almeno che sia di buona qualità, se non si è abituati al sapore di quello di canna.

  4. Burro 

    Mille volte meglio della margarina, soprattutto se lo produciamo da noi (ecco la ricetta!), può essere sostituito con dell’olio di oliva o anche con olio di semi, che è ancora più leggero.

Frollini

Frollini

Con 4 semplici ingredienti possiamo ottenere degli ottimi frollini, aggiungendo anche la buccia di limone grattuggiata avremo quel pizzico di “aroma” in più…

Per realizzare questi biscotti occorre al massimo un’ora, dalla preparazione degli ingredienti, la stesura della frolla, taglio e cottura di circa 10 minuti.
Forse dedicare un’ora del nostro tempo ad una dose di biscottini da tè o per la colazione, vale molto di più che che arrancare tra gli scaffali di un supermercato accontentandoci di far scegliere alle tante grandi e piccole marche cosa sia sano per noi ingerire e cosa no.

A tal proposito chiudiamo con una chicca tipica di Naturalino!


EconomiAmo

Abbiamo analizzato gli ingredienti e gli stabilimenti di produzione di 4 diversi tipi di frollini, di differenti prezzi in base alla marca… il risultato è stato:

– Ingredienti identici sotto tutti i punti di vista
– Packaging identico tranne per la grafica e il brand

– Stabilimento di produzione situato nello stesso luogo (Città… Via…Numero civico…)
…a noi il dubbio che a cambiare fosse solo il prezzo ci è venuto.

Motivo per cui abbiamo impegnato quei 3 Euro di biscotti del supermercato nella ricetta di Naturalino:

  • 2 uova fresche della contadina (50 centesimi ca.)

  • 350 gr di farina n. 1 (circa 60 centesimi)

  • 150 gr di zucchero (calcoliamo circa 20 centesimi)

  • 80 gr di olio di oliva (produzione propria… ma stiamo sui pochi centesimi di euro…)

Con circa 2 Euro abbiamo così tirato fuori la dose per almeno 50 bei biscotti e ci è pure avanzato 1 Euro per la benzina… impiegata a tornare di corsa a casa ad impastare!

Buona riflessione a tutti…

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