Elogio alla Natura ed alla semplicità…

In questo periodo dell’anno l’essere umano dovrebbe riuscire a cogliere, ancor più che in altre stagioni, ciò che accade al mondo che lo circonda.
Non serve avere per forza un giardino o un terrazzo pieno di fiori per sentirsi parte della Primavera, si può anche vivere in città tra casa e ufficio, ma avere sviluppata la sensibilità di osservare la poesia di Madre Natura.

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Io ho, come molti purtroppo al giorno d’oggi, una personalità ed un carattere che tendono alla velocità, all’impazienza ed alla iperattività, così per una serie di motivi mi sono voluta allenare alla lentezza ed alla meditazione. Sommare questa cosa alla mia innata passione per il “vivere al verde” ha fatto sì che attenuassi i ritmi, respirando e osservando gli spazi intorno con più attenzione, focalizzandomi ovviamente sulla Natura.

Invito tutti a fare questa prova, cioè a ritagliarsi un’ora di tempo libero, trovare un luogo immerso nel verde (che può essere il proprio giardino, l’orto o un parco pubblico…) liberarsi da telefoni e tecnologie e ammirare la laboriosità di fiori, alberi, insetti e uccelli. Può sembrare un consiglio banale, ma è un esercizio fondamentale che vi farà sentire subito rigenerati e con una consapevolezza maggiore su quanto sia bella la vita!

meditare in natura

Per chi ha voglia di leggere ed entrare un po’ di più nel mio mondo, vi racconto l’esperienza che ho vissuto oggi sperando di potervi trasmettere le sensazioni meravigliose che mi sono arrivate.

A voi il mio “Elogio a Madre Natura”

Sono seduta in una gustosa penombra. Davanti a me un albero di magnolia è ancora giovane e se ne sta composto in un ritaglio di giardino dove due cespugli piccoli di rose cercano di sbocciare timidamente. Non amo molto le rose, trovo tristi quegli arbusti spinosi e solitari, ma devo ammettere che quando fioriscono hanno un fascino irresistibile.

Il sole oggi è più audace del solito, più caldo di come dovrebbe essere in primavera, ma ha quella luce così bella che in fondo sudare un po’ non mi dispiace affatto.

Oltre la piccola siepe che circonda la magnolia, oltre una scalinata ed un muretto di sassi vecchi (tipici di un’architettura rurale italiana stile centro-sud), un ciliegio imponente domina tutto il frutteto. In questi giorni l’ho potuto guardare mentre splendeva di fiori bianchi, paffuti e folti i quali lo hanno ricoperto fino all’ultimo ramo, per poi cadere romanticamente dopo qualche folata di scirocco…

Ora riesco a vedere solo tante foglie verdi e rimasugli di petali secchi tra i quali spuntano le prime ciliegie ancora minuscole. Nel giro di pochissimi giorni il ciliegio ha completato la sua trasformazione ed ora è in attesa, come tutto intorno a lui, che i frutti crescano e che dalla loro acerba adolescenza arrossiscano di una squisita, matura e rossa passione.

Mentre mi perdo tra questi pensieri ascolto uno strano silenzio, tutt’altro che silenzioso! La Natura non si ferma e non sta zitta mai.

Se chiudo gli occhi e cerco di aumentare la sensibilità dell’udito sento che il vento agita gli alberi e che ognuno di essi produce un suono diverso: le foglie larghe e pesanti della magnolia sembrano dei contrabbassi; gli aghetti sottili dell’abete accanto sono dei soavi flauti; l’enorme mimosa alla mia destra – nel caos delle sue fronde indecise e spettinate, ricorda il rumore delle onde del mare… una melodia leggera fatta di ritmi alterni che non lascia spazio alla solitudine.

Con toni più alti, decisi e armoniosi si schierano – nell’orchestra del mio giardino – i volatili più disparati.

Ovunque ci sia un angolo protetto e dallo stile fatato trovi nascosto un pettirosso; panciuti e sempre allegri sfidano la sorte saltellando fieri, per poi scappare al primo cambio di vento.

Cinguettano impegnate invece le prime rondinelle, cimentandosi in dialoghi infiniti degni di un’opera di Pirandello, mentre i merli in equilibrio su fronde sottilissime si chiamano e si rispondono col loro canto inconfondibile a più toni.

Basta alzare lo sguardo per trovare fra i rami più alti di un vecchio nocciolo le gazze ladre; sfoggiano un’elegante coda bianconera e si inseguono dispettose urlando a squarciagola. Qualche corvo in lontananza aggiunge un po’ di sacralità teatrale alla scena e la sinfonia è completa.

Un vero “caos pacifico” che solo la Natura ci può offrire.

Ascoltare, osservare e perdere lo sguardo mettendo a fuoco elementi diversi mi ha letteralmente coccolato gli occhi e il cervello. Sento i muscoli facciali distendersi, la mente liberarsi, i polmoni riempirsi e il respiro diventare più regolare. Sto meditando senza nemmeno accorgermene.

La meditazione è qualcosa che abbiamo dentro dalla nascita, è il miracolo del primo respiro, il fluire costante dell’ossigeno, il battere regolare del cuore. Tutti movimenti che non controlliamo e che purtroppo sottovalutiamo, eppure basta davvero fermarsi e osservare ciò che accade in un prato, in un bosco, tra i rami degli alberi o tra l’erba per entrare in un mondo immenso o meglio… per far entrare tutta questa energia in noi.

Mentre un’ape si tuffa golosa dentro un fiorellino che sbuca dalla siepe, penso a come tutto qui sia collegato perfettamente. La semplicità di ciò che fanno gli insetti ad esempio è sconvolgente, eppure ognuno di essi contribuisce con qualcosa di piccolo e vitale in un ecosistema che altrimenti crollerebbe. Ci sarebbe da imparare molto da loro, perché troppo spesso – pur essendo esseri umani pensanti e pieni di risorse, siamo in grado di distruggere il sistema in cui noi stessi viviamo…

Oggi ho scoperto che nel mio minuscolo angolo verde tutto ha un ruolo fondamentale. Ogni forma di vita ha il suo senso per esistere: i fiori per le api, le api per gli alberi, i rami degli alberi per gli uccelli, le foglie e i frutti che cadono per il terreno, gli insetti che ne nascono per i rettili e i roditori e così via… una grande famiglia impegnata tutto l’anno nel suo vivere intensamente e armoniosamente; da tutto questo oggi ho imparato che non si è mai davvero soli, basta sapersi immergere in sé stessi ogni tanto e rispettare la Natura, che in fondo ci ospita senza chiedere nulla in cambio.

madre natura

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2 pensieri su “Elogio alla Natura ed alla semplicità…

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